Neonati e bambini

Punture di zanzare e bambini: prevenzione e rimedi

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Punture di zanzare e bambini: prevenzione e rimedi

il lug 04 2025
Le punture di zanzara nei bambini sono molto comuni e possono trasformare le giornate all’aria aperta in un vero tormento. La pelle delicata dei più piccoli li rende i bersagli preferiti da questi insetti, provocando fastidiose bolle rosse accompagnate da prurito intenso. Proteggere i bambini dalle zanzare non è sempre semplice, ma con qualche accorgimento si può ridurre il rischio di punture e alleviare il fastidio quando inevitabilmente accade. Ve ne parliamo in questo articolo di Nenè Shop Online dedicato alla salute e al benessere dei più piccoli. Bambini in casa e zanzare Evitare le punture comincia proteggendo gli ambienti domestici. Installare zanzariere su finestre e porte aiuta a tenere lontani gli insetti, mentre eliminare ristagni d’acqua da sottovasi, secchi e grondaie dove depongono le uova, ne riduce la proliferazione. Alcune piante come il geranio, la lavanda e la citronella hanno un effetto repellente naturale e possono essere posizionate su balconi e davanzali. Mantenere una temperatura fresca in casa accendendo il condizionatore a 22°C rende l’ambiente meno ospitale per questi animaletti freddolosi. L’uso di fornelletti a piastrina o a ricarica liquida è efficace, purché si tenga una finestra leggermente aperta per garantire un ricambio d’aria ed evitare irritazioni. Come vestire i bambini per proteggerli dalle zanzare L’abbigliamento è un valido alleato per prevenire pizzichi. Vestire i bambini con indumenti leggeri e di colori chiari riduce il rischio di punture, le zanzare sono attratte dalle tonalità scure e dagli odori forti. Evitare profumi intensi e detergenti profumati aiuta ulteriormente. Su Nenè Shop Online sono disponibili capi realizzati in tessuti repellenti antinsetto come bavaglini, body e pagliaccetti, ideali per proteggere i più piccoli senza l’uso di sostanze chimiche. Le maniche lunghe e i pantaloni leggeri offrono una barriera efficace anche dai raggi nocivi del sole. Come evitare le punture di zanzara fuori casa Le zanzare sono più attive nelle prime ore della sera e all’alba; dunque, è consigliabile limitare le uscite in questi momenti. Per i neonati, l’uso di zanzariere da sistemare sulle carrozzine, ma anche culle e lettini, rappresenta una protezione efficace. In commercio esistono spray per tessuti, come Biotrio Spray di Bubble, che igienizzano e profumano tessuti, passeggini e seggiolini auto, agendo con un’azione purificante che aiuta a tenere lontani gli insetti. In vacanza o durante le giornate all’aperto, creare una zona d’ombra con teli leggeri può offrire una barriera protettiva sotto il quale il piccolo può riposare, mangiare, giocare. SCOPRI I PRODOTTI ANTI ZANZARE PIU' UTILIZZATI DALLE NOSTRE MAMME Quale antizanzare scegliere per i bambini La scelta del repellente giusto è fondamentale per proteggere i più piccoli. Meglio evitare prodotti contenenti DEET e optare per soluzioni naturali a base di oli essenziali come citronella, eucalipto e limone. Gli spray possono essere applicati sui vestiti, lenzuola, carrozzine o passeggini per una protezione efficace evitando il contatto diretto con la pelle. Per i più grandi si possono utilizzare con moderazione gli spray, evitando di toccare mani e viso oppure, un’alternativa pratica, sono i braccialetti repellenti, colorati e sicuri, imbevuti di oli essenziali naturali che ai bimbi piace tantissimo indossare. Tra gli spray scegli sempre prodotti 100% BIO leggeri che contengono ingredienti attivi naturali e allontanano gli insetti senza nessun effetto nocivo. Per Nenè, per offrire sempre il massimo a ogni mamma per il suo piccolino, abbiamo selezionato Pic Stop di Bubble & C in versione bimba e bimbo, perfetto anche per i neonati. Rimedi per le punture di zanzara nei bambini Se nonostante tutte le precauzioni il bambino viene punto, è importante intervenire subito per alleviare il fastidio. Lavare la zona colpita con acqua e sapone neutro aiuta a prevenire spiacevoli infezioni. Per calmare il prurito applicare gel di aloe vera, olio essenziale di lavanda o creme alla calendula e camomilla. Anche una pasta a base di bicarbonato di sodio e acqua è efficace per ridurre gonfiore e prurito. Il miele, grazie alle sue proprietà antibatteriche, è un altro rimedio naturale utile. In caso di prurito intenso, un panno bagnato o un cubetto di ghiaccio avvolto in una garza può dare sollievo immediato. Noi di Nenè Shop Online ti consigliamo il gel dopo puntura 100% naturale, arricchito con piante officinali, ideale per rinfrescare e lenire la pelle. Quando preoccuparsi per una puntura di zanzara Nella maggior parte dei casi, le punture di zanzara causano solo un fastidio temporaneo e guariscono in pochi giorni. Tuttavia, se la zona colpita diventa molto gonfia, calda e dolorosa, potrebbe esserci un’infezione in corso ed è meglio consultare il pediatra. La comparsa di vesciche, febbre o sintomi come difficoltà respiratorie potrebbe indicare una reazione allergica e richiedere un intervento medico immediato. Nei bambini particolarmente sensibili, il prurito può persistere per più giorni, quindi è importante evitare che si grattino. Se necessario, applicare creme lenitive o antistaminici sotto consiglio medico. Prodotti antizanzare per bambini su Nenè Shop Proteggere i bambini dalle punture di zanzara richiede attenzione e le giuste precauzioni. Su Nenè Shop Online sono disponibili repellenti naturali, capi in tessuti antinsetto e prodotti dopo-puntura sicuri ed efficaci. Grazie a soluzioni mirate e accorgimenti pratici, l’estate può essere vissuta in serenità, senza il fastidio di pizzichi e pruriti.
Guida Completa ai Costumi Contenitivi per Neonati: Sicurezza e Stile in Acqua

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Guida Completa ai Costumi Contenitivi per Neonati: Sicurezza e Stile in Acqua

il mag 30 2025
Con l'arrivo dell'estate, molti genitori si preoccupano di come gestire le prime esperienze in acqua dei loro neonati. Che si tratti di piscina o mare, sicurezza e comfort sono essenziali per il piccolo. Un costume contenitivo per neonati rappresenta la soluzione ideale per garantire tranquillità ai genitori e divertimento ai bebè, offrendo al contempo una protezione per l’ambiente. Se stai cercando il miglior costume contenitivo per neonato, in questo articolo di Nenè Shop scoprirai come scegliere questo accessorio che può trasformare i primi bagnetti in momenti unici pieni di serenità.   Ma cosa esattamente rende unico un costume contenitivo neonato? Approfondiamo le sue caratteristiche e funzioni. Cos'è un costume contenitivo neonato? Il costume contenitivo per neonati è un ibrido tra un pannolino e un costume da bagno. La sua funzione principale è quella di garantire sicurezza, proteggendo dai possibili "incidenti” e mantenendo il bambino comodo mentre esplora il mondo acquatico. Questi costumi sono realizzati, infatti, con materiali impermeabili che impediscono fuoriuscite di liquidi. Disponibili in varie taglie sono ideali fin dai primi mesi di vita, offrendo a neonati e genitori la tranquillità di godersi bagni felici in totale sicurezza.   A cosa serve il costume contenitivo neonato? Il costume contenitivo è essenziale per le attività acquatiche del neonato, poiché fornisce sicurezza contro le perdite, proteggendo l'ambiente acquatico e permettendo al bambino di muoversi liberamente. Vantaggi del costume contenitivo: Protezione igienica: Salvaguarda le piscine dalle contaminazioni. Sicurezza: Offre tranquillità ai genitori durante le attività in acqua. Sostenibilità: Riutilizzabile e quindi una scelta ecologica rispetto ai pannolini usa e getta.   Come Scegliere il Costume Contenitivo Ideale   La scelta della taglia giusta è fondamentale per garantire il massimo comfort e sicurezza al bambino. Un costume troppo stretto può risultare scomodo, mentre uno troppo largo potrebbe non essere efficace per contenere le fuoriuscite. Il nostro consiglio è di controllare sempre la guida alle taglie di ogni marca di abbigliamento, che di solito si basa su peso e altezza del bambino. Considera anche che i neonati crescono rapidamente, quindi un costume di una taglia leggermente più grande può essere una scelta pratica, senza esagerare. Altri aspetti da considerare quando scegli il costume contenitivo  Materiale: Assicurati che il costume sia realizzato con tessuti ad asciugatura rapida, resistenti al cloro e al sale, e che possieda possibilmente la protezione UV per la pelle delicata del bambino. Opta per modelli colorati, ravvivati con fantasie allegre, facili da indossare e togliere. Alcuni sono dotati di bottoni a pressione o chiusure in velcro per un cambio rapido e pratico. Leggi sempre la composizione. Verifica che il tessuto sia privo di materiali nocivi e che offra una buona tenuta.   Come Lavare un Costume Contenitivo per Neonati Non dimenticare, la manutenzione del costume è fondamentale per garantirne una lunga durata. Lavare e conservare correttamente il capo, subito dopo l'uso, per rimuovere cloro, sabbia o sale, contribuisce a mantenere la sua funzionalità nel tempo. Usa acqua fredda e asciuga all’aria, evitando l'esposizione diretta al sole che potrebbe danneggiarne i materiali. Non stirare, il calore potrebbe comprometterne l'elasticità o bruciare il tessuto.   Prima di fare il tuffo! Esplora la nostra nuova collezione di costumi contenitivi per neonati e scegli il comfort e la sicurezza per il tuo piccolo Normative di Sicurezza per i Costumi Contenitivi I costumi contenitivi per neonati devono rispettare precise normative di sicurezza. Quando acquisti un prodotto, cerca sempre quelli che: Hanno certificazioni di sicurezza: Verifica che il costume abbia superato i test di qualità e rispetti le normative vigenti. Offrono un'etichettatura chiara: Le istruzioni e le avvertenze devono essere facilmente leggibili. Seguono rigorosi controlli di qualità: Scegli marchi che rispettano standard elevati nella produzione dei costumi.     Il Prezzo dei Costumi Contenitivi per Neonati Il costo dei costumi contenitivi per neonati varia in base alla marca, ai materiali e alle funzionalità aggiuntive. In genere, i prezzi oscillano tra i 15 e i 30 euro.   Se stai cercando il costume contenitivo ideale per il tuo bambino, visita Nenè Shop Online. Offriamo una selezione di costumi contenitivi di alta qualità, realizzati con materiali sicuri e resistenti, pensati per garantire comfort e sicurezza durante le prime esperienze in acqua. Con la nostra esperienza, potrai scegliere facilmente il modello perfetto per il tuo piccolo. Approfitta delle nostre spedizioni veloci e del servizio clienti sempre disponibile per ogni necessità. Prepara il tuo bambino per giornate di divertimento in acqua con i nostri costumi contenitivi: il regalo ideale per ogni piccola avventura! Qualità e stile per i più piccoli! Non perdere la nostra nuova collezione di costumi contenitivi per neonati, perfetti per ogni piccolo nuotatore.
Guida al ciuccio per neonati: quando, come e perché usarlo

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Guida al ciuccio per neonati: quando, come e perché usarlo

il apr 28 2025
Siamo sicuri che per tutti i genitori, soprattutto quelli alle prime armi, uno dei momenti più delicati è sicuramente quando il neonato inizia a piangere e sembra non voler più smettere. In queste situazioni, un colorato e simpatico amico ciuccio può rivelarsi un valido alleato. Un accessorio che, se utilizzato correttamente, può fare la differenza tra la pace e il caos. Non solo offre conforto al bambino, ma lo aiuta anche a rilassarsi, calmando il pianto.  Tuttavia, con la vasta varietà disponibili sul mercato, come scegliere il ciuccio giusto per il tuo bambino? E quali sono i benefici e gli svantaggi del suo uso? Inoltre, c'è chi si chiede se sia meglio optare per un “succhietto in gomma” o “in silicone”.  In questo articolo di Nenè Shop Online, cercheremo di darti le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole, capendo se il ciuccio è davvero la soluzione ideale per tuo figlio.   Quando è il momento giusto per iniziare a usare il ciuccio? Molti genitori si pongono la domanda: "Quando il mio bambino dovrebbe usare il ciuccio?" Sebbene sia possibile farlo fin dai primi giorni, se il bambino viene allattato al seno, è consigliabile aspettare fino alle 4-6 settimane di vita, quando il piccolo avrà acquisito una routine stabile di alimentazione e la tecnica di suzione sarà ben sviluppata. La suzione del seno, infatti, è diversa da quella per il ciuccio e, soprattutto nei primi giorni dell’allattamento, il bambino potrebbe confondersi tra le due modalità. Se, invece, il bambino viene alimentato con il biberon, il succhietto può essere introdotto fin da subito. È importante, tuttavia, offrirlo nel momento giusto: preferibilmente subito dopo la poppata, quando il piccolo non ha più fame. Evita di darlo subito appena piange, potrebbe solo aver bisogno di essere cambiato. Come si usa il ciuccio in modo efficace? Molti neonati si tranquillizzano facilmente se vengono cullati con un movimento delicato tra le braccia; questo li aiuta a sentirsi sicuri e rilassati. Il ciuccio è un'ottima soluzione nei momenti in cui il piccolo ha bisogno di succhiare per consolarsi, ma non è più in cerca di nutrimento. Questo utilissimo accessorio può soddisfare la necessità di suzione se il bambino continua a cercare il seno o il biberon anche dopo la poppata, oppure per calmarlo nei momenti di tristezza o frustrazione. I tipi di ciuccio: gomma o silicone? È importante scegliere con attenzione il tipo di ciuccio da dare al proprio bambino. Un prodotto di alta qualità è fondamentale, perché un prodotto non adatto potrebbe essere nocivo o danneggiare la sua piccola bocca. Sul mercato esistono diversi tipi di ciucci, realizzati principalmente in gomma o in silicone. Entrambi i materiali hanno pro e contro che vanno presi in considerazione prima della scelta. Ciuccio in gomma: La gomma è un materiale naturale, morbido e resistente, che può essere particolarmente apprezzato da alcuni neonati per la sua consistenza più morbida. Tuttavia, è più soggetta all’usura e può alterarsi con il tempo. Inoltre, il materiale richiede una pulizia costante. Ciuccio in silicone: Il silicone è un materiale sintetico, più resistente della gomma e meno incline a deteriorarsi. È anche più igienico, non trattiene odori e può essere sterilizzato facilmente. Inoltre, è trasparente, il che può essere utile per controllare che il ciuccio non si danneggi. La sua rigidità, tuttavia, potrebbe non essere apprezzata da tutti i bambini, soprattutto nei primi mesi, quando la morbidezza è preferita. Noi di Nenè Shop Online amiamo particolarmente la linea GLEE di ciucci del marchio J BIMBI®. Sono progettati per stimolare la suzione non nutritiva nei neonati, offrendo benefici come il miglioramento della coordinazione, il rilassamento e la riduzione del rischio di SIDS. Realizzati in silicone medicale, senza caucciù, sono dotati di una tettarella ortodontica simmetrica e morbidissima, che favorisce il corretto sviluppo del palato e delle arcate dentali. Il design innovativo include un doppio scudo ultraleggero, con fori di ventilazione per prevenire irritazioni. Disponibili in 4 taglie, sono sicuri, igienici e li trovi in tanti colori e fantasie bellissime. Qual è la forma di ciuccio migliore? Quando si sceglie un ciuccio, oltre al materiale, la forma e la dimensione sono fondamentali per il comfort e lo sviluppo orale del bambino. Esistono diverse tipologie: Rotondi: imitano il seno materno, particolarmente adatti per neonati allattati in modo naturale. A forma di goccia: favoriscono una suzione che prevede la lingua piatta contro il palato, senza necessità di una suzione forte. Questi ciucci sono simmetrici, il che li rende più facili da usare per i bambini. Ortodontici, con una parte inferiore appiattita e una superiore arrotondata, promuovono un corretto sviluppo dentale, riducendo la pressione su gengive e denti. Sono consigliati dai pediatri, soprattutto man mano che il bambino cresce. Sebbene ci siano raccomandazioni per ciascuna fascia di età, il miglior ciuccio dipende dalle preferenze individuali del bambino e dalle sue abitudini di suzione. L’osservazione diretta è la chiave per scegliere la forma più adatta. Quanti ciucci devo avere? Per un neonato, in genere avere almeno 3 o 4 ciucci è una buona idea. Così puoi alternarli e tenerli sempre puliti, senza rischiare di restare senza in caso di necessità. Chissà perché si perdono piuttosto facilmente! Su Nenè Shop Online abbiamo una selezione di succhietti bellissimi, disponibili anche in deliziosi e coloratissimi set da due. Sfoglia le nostre pagine e scegli i modelli perfetti per il principe o la principessa di casa.
Consigli per lo Svezzamento e autosvezzamento del neonato

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Consigli per lo Svezzamento e autosvezzamento del neonato

il feb 05 2025
Lo svezzamento è una fase importante nella crescita del tuo bambino che inizia intorno ai 6 mesi. Ogni famiglia sceglie il proprio percorso, che sia tradizionale o del piccolo in autonomia. Ciò che conta davvero è trovare l’approccio più adatto alle esigenze di tutti. In questo approfondimento di Nenè Shop Online, troverai consigli utili per affrontare questo viaggio con consapevolezza e serenità. Vogliamo offrirti qualche consiglio per navigare al meglio questo viaggio di scoperta, e magari aiutarti a fare chiarezza su quale sia la soluzione più giusta per te.   Perché non bisogna iniziare lo svezzamento prima dei 6 mesi? Non è consigliato iniziare lo svezzamento prima dei 6 mesi, poiché il sistema digestivo del bambino non è ancora pronto per gestire cibi solidi. Iniziare troppo presto può aumentare il rischio di problemi digestivi e allergie, e interferire con l’assorbimento dei nutrienti vitali contenuti nel latte materno. Inoltre, un bambino di meno di 6 mesi potrebbe non avere ancora il controllo motorio necessario per mangiare in sicurezza, come il tenere la testa eretta e stare seduto. Aspettare i tempi giusti aiuta a rispettare lo sviluppo naturale del piccolo, garantendo un'introduzione graduale e sicura ai nuovi cibi e sapori.   Svezzamento tradizionale: un passo alla volta Lo svezzamento tradizionale è il metodo che molte mamme scelgono e consiste nell'introdurre gradualmente cibi solidi attraverso prime pappe e omogeneizzati. Il processo inizia con alimenti facilmente digeribili come il brodo vegetale e i passati di verdure cotte, il riso, per poi arrivare a cibi più complessi, come carne, pesce e uovo ben tritati. Ogni nuovo alimento viene introdotto singolarmente, così da monitorare eventuali reazioni allergiche.   Anche se oggi le raccomandazioni sono meno rigide rispetto al passato, è sempre bene partire con alimenti semplici e facilmente digeribili. Il pediatra ti aiuterà a stabilire i tempi giusti per ogni alimento. L’introduzione dei cibi avviene gradualmente. In generale, si parte con pappe più morbide e si procede con consistenze più solide man mano che il bambino si abitua a mangiare.  Autosvezzamento: quando il bambino prende il controllo L’autosvezzamento è un approccio che permette al bambino di esplorare il cibo in autonomia, senza passare per la fase delle pappe preparate. In pratica, il bambino mangia alimenti interi come frutta, verdura cotta, pasta e carne, sminuzzati dai genitori, imparando a masticare e a gestire il cibo da solo. Questo approccio è adatto per i bambini dai 6 mesi in su, quando riescono a stare seduti senza supporto e a portare il cibo alla bocca senza sputarlo. Il bambino diventa il protagonista della sua alimentazione. È lui a scegliere cosa mangiare e quanto mangiare.    Bisogna fare molta attenzione alla sicurezza, quindi è importante tagliare correttamente i cibi e prestare attenzione a eventuali rischi di soffocamento. Ogni bambino ha i suoi tempi e, soprattutto all'inizio, può essere un po' disordinato e curioso. Lascia che esplori il cibo a modo suo, senza fretta e senza forzature, con amore e pazienza.   RENDI DIVERTE LO SVEZZAMENTO CON I NOSTRI SIMPATICI BAVAGLINI   Cosa cambia da svezzamento e autosvezzamento? La principale differenza tra i due approcci sta nel modo in cui viene gestito il pasto. Nello svezzamento tradizionale, il genitore prepara e somministra la pappa al bambino, mentre nell'autosvezzamento il bambino esplora autonomamente i cibi solidi. Entrambi i metodi sono validi, ma vanno scelti in base ai tempi e alle necessità del bambino. Alcuni genitori optano per una via di mezzo, proponendo cibi interi, ma continuando a somministrare pappe quando necessario. In ogni caso, il momento del pasto deve essere sereno e senza pressioni. I bambini devono sentirsi liberi di esplorare nuovi sapori e consistenze, seguendo il loro ritmo naturale.   Cosa dice l'OMS sull'autosvezzamento? L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'introduzione di cibi solidi a partire dai 6 mesi, quando il bambino è pronto a gestire alimenti più complessi. Il latte materno o in formulato resta l'alimento principale fino al primo anno di vita, anche per chi sceglie l’autonomia del bambino. Per quanto riguarda l’autosvezzamento, l’OMS non lo sconsiglia, ma sottolinea che è importante aspettare che il piccolo abbia le capacità fisiche per mangiare da solo, come il controllo della testa e la capacità di stare seduto senza supporto.   Come Iniziare il Percorso dello Svezzamento? Che tu scelga il svezzamento tradizionale o l'autosvezzamento, è importante prepararsi bene. Prendi qualche prodotto utile per rendere più facile e sicuro questo momento speciale. Su Nenè Shop Online troverai tutto il necessario per la pappa: dai piatti in bamboo e bavaglini pratici con tasca alle Babycook per preparare pappe fresche e salutari. Ogni prodotto è pensato per rispondere alle esigenze dei più piccoli e rendere ogni pasto un momento piacevole e sicuro.   Il viaggio dello svezzamento è anche un viaggio di scoperta Lo svezzamento è una tappa fondamentale nel cammino di crescita del tuo bambino. Ogni cucchiaino, ogni nuovo morso, è un passo verso l'autonomia. Scegli con calma il metodo che ti sembra più giusto, tenendo sempre presente che non esiste una "soluzione giusta" uguale per tutti. L’importante è sentirsi sereni con il percorso scelto. Se stai per intraprendere questo viaggio, su Nenè Shop Online troverai tantissimi prodotti per accompagnarti in questo momento speciale. Piatti, posate, seggioloni e molto altro: ogni prodotto è pensato per rendere lo svezzamento più facile, sicuro e soprattutto divertente per te e il tuo bambino. Ogni pasto è una nuova scoperta, e noi siamo qui per aiutarti a viverla con gioia e tranquillità!
Scarpe per i primi passi: quando iniziare e come sceglierle

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Scarpe per i primi passi: quando iniziare e come sceglierle

il gen 29 2025
L’arrivo di un bambino è un evento straordinario, ricco di emozioni e momenti indimenticabili. Uno di questi è senza dubbio il momento in cui il piccolo comincia a sollevarsi, a stare in piedi, a fare i suoi primi timidi passi nel mondo. Quei minuscoli piedini, così delicati e curiosi, iniziano a scoprire ciò che c’è intorno a loro. È una fase che ogni genitore vive con gioia e, al tempo stesso, con qualche domanda: Quando è il momento giusto per mettere le scarpe al mio bambino? O anche come posso scegliere le scarpe giuste per i primi passi? La scelta delle scarpette giuste per i primi passi è fondamentale per favorire uno sviluppo sano e naturale dei piedini del tuo piccolo, per questo Nené Shop Online ha preparato per te una guida utile alla scelta del primo modello.   Quando acquistare le scarpe per i primi passi? Molti genitori ci chiedono quando è il momento giusto per acquistare le scarpe per il loro bambino. Di solito, i piccoli iniziano a fare i primi passetti tra i 10 e i 18 mesi. Inizialmente, il bambino attraversa una fase di transizione, in cui alterna il gattonare al tentativo di camminare, tirandosi su e facendo piccoli passi, per poi scivolare a terra con mani e piedi. Durante questa fase, il piede del bambino è ancora in fase di sviluppo, e quindi è fondamentale lasciarlo muovere in modo naturale. La regola principale: fino a quando il bambino non cammina in modo sicuro e autonomo, è meglio lasciarlo camminare a piedi nudi oppure, scelta raccomanda da pediatri e ortopedici come alternativa, utilizzare prodotti leggeri come le morbide scarpine soft sole . Non ostacolano i movimenti e permettono una corretta crescita del piede. Quali scarpe scegliere per i primi passi? Quando il bambino inizia a camminare con maggiore sicurezza è il momento di scegliere le scarpine per i primi passi, devono proteggere il piede senza ostacolarne il movimento. Ecco alcuni elementi essenziali da considerare:    Leggerezza e flessibilità: le scarpe per i primi passi devono essere leggere e molto flessibili affinché il bambino possa muoversi liberamente, sentire il suolo sotto i piedini, imparare a mantenere l’equilibrio in modo naturale. Scarpe troppo rigide o pesanti rischiano di compromettere il movimento e lo sviluppo dei muscoli. Materiali traspiranti: I piedini dei bambini sono molto delicati e tendono a sudare facilmente. È quindi fondamentale scegliere scarpe realizzate con materiali naturali e traspiranti, come pelle morbida o tessuti naturali, che mantengono i piedini freschi e asciutti. Suola antiscivolo: garantiscono sicurezza sul pavimento, evitando cadute accidentali. Chiusura regolabile: le scarpe per i primi passi devono adattarsi bene al piede ed essere facili da indossare e togliere. Una chiusura con velcro, lacci regolabili, un bordo elastico, permette di ottenere la giusta aderenza senza stringere troppo, offrendo un buon supporto durante i primi passi. Comodità e libertà di movimento: le scarpine da bambini piccoli devono essere abbastanza larghe da consentire una buona circolazione e non comprimere il piede in crescita e permettere al bambino di muoversi in piena libertà. Le Scarpe Soft Sole: un'ottima scelta per i primi passi   Per i bambini che iniziano a fare i loro primi passi Nené Shop Online ha selezionato le più belle e comode Babbucce Soft Sole. Realizzate in pelle morbida e naturale, queste scarpine sono progettate per accompagnare il bambino durante il gattonamento e i primi tentativi di camminare.   Ecco alcune delle caratteristiche principali delle Babbucce Soft Sole: Suola in pelle scamosciata antiscivolo: garantisce una presa sicura anche sui pavimenti più lisci, riducendo il rischio di cadute accidentali. Elastico sul retro: la parte posteriore della scarpa è dotata di un elastico cucito, che la mantiene salda al piede del bambino, evitando che scivoli via durante il movimento. L’elastico rende anche molto facile indossarle e toglierle. Materiali naturali e traspiranti: sono in vera pelle con suola in camoscio per garantire piedini freschi e asciutti.  Leggere e comode: permetteno al bambino di muoversi con facilità e libertà senza limitare i movimenti naturali. Design allegro: oltre ad essere comode e funzionali, le babbucce Soft Sole sono anche adorabili. Impreziosite da stampe, ricami e applicazioni attirano l'attenzione e regalano un look da piccoli fashionisti! Perché scegliere Nené Shop Online per le scarpe dei primi passi? Su Nené Shop Online, offriamo una selezione di scarpe per bambini che unisce funzionalità, comfort e stile. La nostra selezione di scarpine da bambino e bambina primi passi sono pensate per accompagnarli alla scoperta del mondo supportando lo sviluppo naturale del piede. Ogni prodotto è scelto con attenzione, per garantire la massima qualità e sicurezza, accompagnando il tuo piccolo in questa importante fase della sua crescita. Con le scarpette di Nené Shop Online ogni bambino può iniziare a esplorare il mondo in libertà e sicurezza. SCOPRI TUTTA LA COLLEZIONE DI SCARPINE SOFT SOLE
Coliche del Neonato: Cause, Rimedi Naturali e Soluzioni Efficaci

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Coliche del Neonato: Cause, Rimedi Naturali e Soluzioni Efficaci

il gen 22 2025
Da mamma a mamma, so quanto possa essere difficile vedere il proprio bambino soffrire senza riuscire a capire cosa stia succedendo. La gioia di aver portato a casa il tuo piccolo si trasforma, talvolta, in ansia e frustrazione quando il pianto inconsolabile e il disagio sembrano non finire mai. Una delle cause più comuni di questo pianto prolungato nelle prime settimane di vita sono le coliche neonatali, un disturbo che colpisce molti bambini, ma che fortunatamente passa con il tempo. In questo articolo, voglio spiegarti cos'è, come riconoscerla, e quali rimedi naturali e prodotti possono aiutare a calmare il tuo bambino. Cosa sono e come riconoscere le coliche neonatali?   Le coliche del neonato sono una delle preoccupazioni più comuni per i neogenitori nei primi mesi di vita. Si stima che circa il 20-30% dei neonati soffra di coliche, con una maggiore incidenza nelle prime 6 settimane. Il pianto associato è spesso intenso, inconsolabile e senza un motivo apparente. Per riconoscerle è spesso usata la cosiddetta "regola del 3": il pianto dura almeno 3 ore al giorno, per almeno 3 giorni alla settimana, per più di 3 settimane.    Conoscere il pianto da coliche Come riconoscere il pianto da colica da quello per fame o sonno? Esistono dei comportamenti noti, eccone alcuni:   è molto forte e inconsolabile, ma senza che ci sia fame, sonno o un altro bisogno immediato; tende a manifestarsi soprattutto nel tardo pomeriggio o la sera; il bambino si contorce, piegando le gambe verso il petto, spesso accompagnato da pugni stretti; la pancia del piccolo appare gonfia e può essere visibile la difficoltà a liberarsi dei gas intestinali.   Queste crisi di pianto, sebbene estremamente difficili da gestire, sono generalmente temporanee e tendono a migliorare a partire dal 3° mese, quando il bambino si adatta meglio all’ambiente esterno. Perché il mio bambino ha le coliche? Le cause precise delle coliche non sono ancora del tutto chiare, ma esistono alcune teorie. Tra le possibili cause, troviamo:   gas intestinali: L’ingestione di aria durante l’allattamento o la suzione può causare la formazione di gas nell’intestino, dolore e gonfiore; alimentazione materna: Alcuni alimenti nella dieta della mamma (ad esempio, latte, caffeina, cibi piccanti) possono passare nel latte e influenzare il bambino; intolleranza alimentare o allergie: intolleranza al lattosio o ad altri alimenti;  ansia o stress materno possono influenzare il bambino, causando malessere; stipsi; difficoltà di adattamento: La transizione dall’ambiente caldo e protetto del grembo materno a quello esterno può risultare stressante per il neonato.   Anche se il pianto sembra disperato, le coliche non sono segno di un problema grave. Tuttavia, è sempre consigliato un consulto con il pediatra per escludere altre condizioni come reflusso gastrico, infezioni o allergie. PROVA I NUOVISSIMI BIBERON ANTI COLICA DI J BIMBI Rimedi naturali per alleviare le coliche del neonato Sebbene non esista un rimedio universale per le coliche, ci sono alcuni rimedi naturali che possono contribuire a farlo sentire meglio:   Bagnetto caldo: Un bagno caldo prima della nanna, magari con qualche goccia di olio essenziale di lavanda, può aiutare a rilassare il bambino. Massaggio delicato sulla pancia: Un massaggio leggero, effettuato in senso orario, può favorire il passaggio dei gas intestinali e alleviare il dolore. Cambiare posizione: Alternare la posizione del bambino, magari facendolo dondolare o mettendolo in posizione eretta, può favorire la digestione e il rilascio dei gas. Ruttino dopo ogni poppata: Assicurati di far fare il ruttino al bambino subito dopo ogni poppata per evitare che l’aria si accumuli nello stomaco. Tisane: Chiedi al pediatra se puoi somministrare al bambino tisane a base di camomilla o finocchio, che sono note per le loro proprietà digestive. Passeggiate e movimento: Il movimento del corpo durante una passeggiata o l’utilizzo di un marsupio può aiutare a calmare il piccolo. Ciuccio: A volte, il semplice gesto di succhiare un ciuccio può aiutare a calmare il neonato. Nenè Shop: prodotti per aiutare a gestire le coliche del neonato   Oltre ai rimedi naturali, esistono alcuni prodotti specifici che possono alleviare i fastidi legati alle coliche. Te ne segnaliamo un paio da tenere a mente mentre guardi il nostro negozio online Nenè per bambini:   biberon anti-colica: è pensato per alleviare i disagi digestivi nei neonati, riducendo il rischio di gonfiore e crampi causati dall’aria ingerita durante la poppata. Grazie a valvole o sistemi di ventilazione, questi biberon impediscono l’ingresso di aria nello stomaco, favorendo una digestione più serena. La tettarella è progettata per simulare il flusso naturale del seno, migliorando l’esperienza di alimentazione;  Cuscino termico: è pensato per alleviare le coliche nei neonati, offrendo un sollievo naturale. Riscaldandolo, il cuscino emette un calore delicato che aiuta a rilassare i muscoli addominali del bambino, riducendo i crampi e il gonfiore tipici delle coliche. Questo calore lenitivo facilita la digestione e offre comfort, calmando il piccolo. Realizzato con materiali sicuri e morbidi, è una soluzione pratica e sicura per gestire i fastidi digestivi del neonato, migliorando il suo benessere in modo naturale e delicato.   Se stai cercando prodotti specifici per alleviare le coliche, visita il nostro negozio online Nenè Shop e scopri le soluzioni migliori per il tuo neonato.
Come proteggere i bambini dal freddo in inverno: consigli utili

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Come proteggere i bambini dal freddo in inverno: consigli utili

il dic 11 2024
L'inverno porta con sé un fascino speciale, ma anche sfide da affrontare, soprattutto quando devi proteggere i bambini dal freddo. Il clima rigido, la pioggia e il vento possono mettere a dura prova la pelle delicata dei più piccoli, ma con i giusti accorgimenti è possibile permettere ai bimbi di godere delle gioie della stagione senza rischiare fastidi o malanni. Sia che si tratti di una passeggiata all'aria aperta, di una giornata sulla neve o di una semplice uscita in città, è fondamentale prendersi cura della pelle dei bambini per evitare irritazioni, secchezza e danni causati dalle basse temperature. Nenè Shop online ha degli utili consigli da darti su questo argomento.   Scegliere i giusti prodotti per proteggere i bambini dal freddo Proteggere la pelle dei bambini dal freddo è fondamentale per garantire che rimangano al sicuro e comodi durante le giornate invernali. Oltre a vestire i bambini con gli strati giusti, è importante scegliere prodotti di alta qualità che offrano una protezione efficace contro gli agenti atmosferici.Nel corso di questo articolo, analizzeremo tre tipi di prodotti essenziali per proteggere i piccoli dal freddo, spesso trascurati ma che meritano un'attenzione particolare: il cappellino invernale, il burro di cacao e la crema idratante protettiva. Vedrai, saranno degli alleati fondamentali per mantenere al sicuro il tuo bebè. Il cappellino invernale per bambini Quando arriva l'inverno, una delle prime preoccupazioni per noi mamme è come proteggere la pelle delicata dei nostri bambini. Capita che, nella fretta delle giornate spesso frenetiche, ci dimentichiamo di portare con noi un caldo cappellino. Invece, è un accessorio fondamentale che protegge la testa e, in particolare, le orecchie, zona molto sensibile, evitando fastidiose irritazioni e arrossamenti. Su Nenè Shop, puoi trovare una vasta gamma di cappellini invernali pensati appositamente per i bambini. Realizzati con materiali morbidi e traspiranti, i cappellini sono disponibili in tante varianti e design divertenti, che sicuramente piaceranno moltissimo. Nell'ampia scelta di cappellini invernali per bambini di Nenè Shop, trovi modelli con simpatici dettagli come orecchie da animali, pon pon colorati o fiocchi. Caldi da indossare, trasformano il look invernale in modo adorabile!  Burro di cacao: protezione per le labbra Le labbra sono una delle zone più vulnerabili del corpo. Vento, temperature basse, umidità, possono causare screpolature, arrossamenti e fastidi. È importante prendersi cura delle labbra dei bambini, utilizzando un burro di cacao specifico creato su misura per loro: idratante e protettivo in modo delicato. Il burro di cacao è un prodotto naturale che crea una barriera protettiva, impedendo la disidratazione e mantenendo le labbra morbide anche nelle giornate più fredde. Su Nenè Shop, trovi il burro di cacao per bambini Bubble&Co, idratante, emolliente, perfetto per i piccoli a rischio di irritazioni. Applicalo ogni volta che il bambino esce all'aria aperta, per evitare che le labbra si screpolino e si arrossino. Crema idratante protettiva per il viso La pelle dei bambini è molto più sensibile rispetto a quella degli adulti. Essendo il viso la parte più esposta a freddo e agenti atmosferici, necessita di una cura extra, come una crema idratante e protettiva che crei una barriera contro vento, freddo e secchezza. La crema idratante protettiva viso Bubble&Co è arricchita con ingredienti emollienti che aiutano a mantenere la pelle morbida e idratata, prevenendo le irritazioni e le screpolature tipiche della stagione invernale. Te la consiglio vivamente per mantenere la pelle dei bambini al sicuro durante tutta la stagione fredda. L’uso regolare eviterà arrossamenti, disidratazione e secchezza, permettendo a tuo figlio di affrontare le giornate più fredde senza alcun fastidio.  Nenè Shop protegge i bimbi dal freddo Quando scegli i prodotti per i tuoi bambini, è fondamentale optare per quelli che contengono ingredienti naturali, privi di sostanze aggressive, specificamente formulati per la pelle sensibile dei bambini, in modo da ridurre al minimo il rischio di allergie o irritazioni.Investire in prodotti di qualità come quelli offerti da Nenè Shop è un modo sicuro per garantire che i tuoi bambini affrontino l'inverno con il massimo comfort e protezione.
Crosta lattea neonati come toglierla

Neonati e bambini

Crosta lattea neonati come toglierla

il apr 04 2024
Ti stai chiedendo: crosta lattea neonati come toglierla? Scopriamo insieme come affrontare questa comune condizione cutanea nei più piccoli. Quando osserviamo per la prima volta la pelle delicata di un neonato, è normale preoccuparsi di ogni piccolo cambiamento. La crosta lattea, conosciuta anche come dermatite seborroica infantile, è una condizione cutanea che si presenta nei bambini, caratterizzata da squame e crosticine sul cuoio capelluto. Nonostante il nome possa suonare allarmante, è importante sapere che si tratta di un fenomeno comune e per lo più innocuo, che affligge molti neonati durante i primi mesi di vita. La manifestazione di questa condizione può variare da lieve a più ostinata, presentandosi con una cute secca o leggermente grassa, e talvolta può apparire arrossata e squamosa. Anche se può sembrare irritata e pruriginosa, solitamente non causa fastidio al bambino. La buona notizia è che ci sono diversi rimedi e trattamenti che possono aiutare a gestire e a ridurre la crosta lattea, facilitando il comfort e la cura del bambino.   Alcuni fatti chiave sulla crosta lattea:   La comparsa delle squame è tipica nei primi mesi di vita. Non è causata da una scarsa igiene e non è contagiosa. Tende a risolversi spontaneamente senza trattamenti invasivi.   Nel trattare la crosta lattea, è fondamentale adottare un approccio naturale e delicato. Prodotti come oli vegetali leggeri e shampoo specifici possono essere utili per ammorbidire e rimuovere le squame in modo sicuro. Ecco alcune azioni consigliate: Idratazione regolare: Mantenere il cuoio capelluto del neonato ben idratato può aiutare a evitare la formazione di nuove squame. Esfoliazione delicata: Usare una spazzola morbida per rimuovere delicatamente le squame può prevenire l'accumulo e favorire la pulizia del cuoio capelluto. Uso di prodotti adeguati: Scegliere shampoo e oli formulati appositamente per i neonati, garantendo così un trattamento efficace e sicuro. Sebbene la crosta lattea possa preoccupare i neogenitori, è un fenomeno temporaneo e gestibile con cure adeguate e delicate. In caso di dubbi o se la condizione persiste, consultare un pediatra è sempre la scelta migliore per assicurarsi che il trattamento adottato sia corretto e benefico per il vostro piccolo.   1. Cos'è la Crosta Lattea nei Neonati La crosta lattea, o dermatite seborroica neonatale, è una condizione cutanea che si manifesta come squame untuose o secche sul cuoio capelluto di un neonato. A dispetto della sua denominazione, non ha alcuna relazione con l'alimentazione né con la qualità dell'igiene. Medici e specialisti la identificano come un processo che si sviluppa a causa dell'eccessiva produzione di sebo, l'olio naturale della pelle, che può essere stimolata da cambi ormonali nel bambino dopo la nascita. Diversi sono i segni distintivi che possono aiutare a identificare la crosta lattea, quali: Squame biancastre o giallastre che si staccano facilmente. Zone oleose o secche sul cuoio capelluto, a volte estese alle sopracciglia o dietro le orecchie. È importante distinguere la crosta lattea da altre condizioni cutanee che possono interessare i neonati. Differisce dalla forfora comune, principalmente per l'età di manifestazione e per la consistenza delle squame, e dalla dermatite atopica, che è generalmente più pruriginosa e può presentarsi su altre parti del corpo. Comparazione con altre condizioni cutanee: Forfora: Squame più fini e diffuse, spesso associate a cuoio capelluto adulto. Eczema: Arrossamento e prurito significativi su varie parti del corpo. Psoriasi: Rara nei neonati, con squame più spesse e argento che possono sanguinare. E' rassicurante notare che la crosta lattea è un fenomeno che tende a risolversi da solo entro il primo anno di vita del bambino.  2. Cause della Crosta Lattea Le origini esatte della crosta lattea rimangono non completamente definite, ma i professionisti della salute concordano su alcuni fattori che possono contribuire alla sua comparsa nei neonati. Una delle principali cause è riconducibile all'eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee nel cuoio capelluto. Questa iperproduzione potrebbe essere influenzata da residui degli ormoni materni che continuano a circolare nel sangue del neonato dopo la nascita. Altri fattori possono includere la presenza di un fungo innocuo, chiamato Malassezia, che vive sulla pelle e che può proliferare in eccesso a causa dell'alto contenuto di sebo. Fattori che possono giocare un ruolo nell'apparizione della crosta lattea: Eccessiva produzione di sebo nel cuoio capelluto. Ormoni residui della madre che stimolano le ghiandole sebacee del bambino. Crescita eccessiva del fungo Malassezia sulla pelle. In contrasto con alcune credenze popolari, la crosta lattea non è causata da cattiva igiene né è un segno di infezione batterica o virale. Non è contagiosa e non risulta dalla mancanza di cure da parte dei genitori. Inoltre, non è necessariamente legata a future problematiche cutanee o ad allergie. Sfatare i miti comuni: La crosta lattea non è indice di cattiva igiene. Non è contagiosa: non si diffonde da un bambino all'altro. Non è legata ad allergie alimentari o a sensibilità. Conoscere le vere cause della crosta lattea aiuta a gestirla meglio e a evitare trattamenti superflui o potenzialmente dannosi.   3. Sintomi  Identificare i sintomi della crosta lattea è il primo passo per assicurare una corretta diagnosi e trattamento. I segni visibili si manifestano prevalentemente sul cuoio capelluto del neonato, ma possono anche comparire sulle sopracciglia, dietro le orecchie o sul tronco. Le caratteristiche tipiche includono squame untuose o secche, spesso di colore giallastro o biancastro, che possono sembrare simili alla forfora. Sebbene la crosta lattea non sia di solito pruriginosa o dolorosa, la pelle sottostante può apparire arrossata o leggermente infiammata. Segni distintivi della crosta lattea da osservare: Squame untuose o secche sul cuoio capelluto. Presenza di crosticine giallastre o biancastre. Possibile arrossamento della pelle nelle aree affette. La diagnosi di crosta lattea avviene generalmente mediante esame visivo da parte del pediatra, e raramente richiede test o procedure complesse. Tuttavia, è consigliabile consultare un medico se: La condizione si estende oltre il cuoio capelluto o sembra diffondersi. Il bambino mostra segni di disagio o prurito. Le squame non migliorano con i trattamenti casalinghi o sembrano peggiorare. In questi casi, un pediatra potrà valutare se i sintomi sono effettivamente dovuti alla crosta lattea o se possono essere segno di altre condizioni dermatologiche, come l'eczema o le infezioni cutanee. Un'accurata diagnosi è essenziale per stabilire il corso d'azione più appropriato e per garantire la salute e il benessere del neonato.   4. Trattamento Ti stai domandando: crosta lattea neonati come toglierla? Vediamo insieme alcuni approcci efficaci Nel trattare la crosta lattea, i pediatri di solito consigliano metodi delicati e non invasivi, tenendo sempre a mente la sensibilità della pelle dei neonati. Spesso, misure come la semplice igiene e l'uso di prodotti specifici sono sufficienti.    Trattamenti raccomandati includono: Shampoo delicati per rimuovere le squame. Creme idratanti a base di corticosteroidi per ridurre l'infiammazione in casi più severi. Uso controllato di oli vegetali per ammorbidire le squame prima dello shampoo. È fondamentale comprendere che la maggior parte dei casi di crosta lattea si risolve senza interventi medici.    Tranquillità per te e dolcezza per il tuo piccolo. I nostri prodotti per la crosta lattea sono appositamente formulati per trattare con cura e delicata efficacia. Guarda come possono aiutarti a gestire questa condizione comune.   5. Cura Quotidiana e Prevenzione Una corretta igiene quotidiana è essenziale per mantenere la pelle dei neonati sana e può aiutare a prevenire l'insorgenza o il peggioramento della crosta lattea. La cura quotidiana dovrebbe includere la pulizia delicata del cuoio capelluto e l'utilizzo di prodotti adatti alla pelle sensibile dei più piccoli. Questo non solo contribuisce a mantenere l'equilibrio del sebo ma aiuta anche a ridurre la probabilità di infezioni secondarie causate da graffi. Alcune linee guida per l'igiene quotidiana includono: Lavare i capelli con uno shampoo neutro o formulato per i neonati, che non irriti gli occhi o la pelle. Asciugare sempre con dolcezza, tamponando e non strofinando il cuoio capelluto. La discussione sulla frequenza del lavaggio dei capelli è importante. Lavare i capelli troppo spesso può asciugare la pelle e aggravare la condizione, mentre non lavarli abbastanza può permettere l'accumulo di sebo e squame. Di solito si raccomanda un lavaggio ogni pochi giorni. È importante equilibrare la necessità di pulire senza alterare il naturale strato protettivo della pelle. Consigli sulla frequenza di lavaggio: Lavare i capelli del neonato 2-3 volte a settimana può essere spesso sufficiente. In presenza di crosta lattea, utilizzare prodotti specifici. Oltre all'igiene, altri metodi preventivi possono essere: Aria fresca e adeguata: Mantenere il cuoio capelluto asciutto e ben ventilato. Cappelli: Evitare cappelli stretti o materiali che possono irritare la pelle. In sintesi, la prevenzione della crosta lattea nei neonati si fonda su un'attenta e regolare cura della pelle. Trattare il cuoio capelluto con dolcezza e utilizzare i prodotti giusti può fare una grande differenza. Ricorda sempre di consultare il pediatra prima di introdurre nuovi prodotti o routine nella cura del tuo bambino.     6. Cosa Evitare Durante il trattamento della crosta lattea è importante evitare prodotti e sostanze che possono irritare ulteriormente la pelle delicata del neonato o causare effetti collaterali non necessari. Alcuni prodotti commerciali possono essere troppo aggressivi per la pelle sensibile dei neonati, e l'uso improprio di rimedi casalinghi può anche portare a complicanze. Evita i seguenti prodotti e sostanze: Shampoo per adulti: Possono essere troppo duri e asciugare la pelle. Alcool e profumi: Presenti in molti prodotti per l'igiene, possono causare irritazione. Oli minerali pesanti: Potrebbero ostruire i pori e aggravare la condizione. Inoltre, fai attenzione ai seguenti potenziali effetti collaterali dovuti a trattamenti inappropriati: Irritazione cutanea: L'uso eccessivo di prodotti può irritare la pelle. Reazioni allergiche: Talvolta, ingredienti specifici possono scatenare reazioni allergiche. Infezioni: Se la pelle danneggiata non viene trattata correttamente, può diventare suscettibile a infezioni.  Ricorda che scegliendo prodotti delicati e seguendo una routine di pulizia dolce, puoi aiutare la pelle del tuo bambino a rimanere sana e chiara senza il rischio di effetti collaterali indesiderati.   7. Quando Consultare il Medico La maggior parte dei casi di crosta lattea si risolve senza la necessità di un intervento medico specializzato. Tuttavia, ci sono situazioni in cui può essere opportuno cercare consiglio medico per assicurarsi che la condizione non sia segno di una problematica più seria o che non si stia sviluppando una complicazione. Essere informati sui segni da monitorare può aiutare a decidere quando è il momento di consultare il pediatra. È consigliabile consultare il medico nei seguenti casi: Persistenza o peggioramento della condizione: Se la crosta lattea non migliora con i trattamenti casalinghi dopo alcune settimane o sembra peggiorare. Estensione oltre il cuoio capelluto: Se le squame o l'arrossamento si estendono ad altre parti del corpo, come viso, collo o pieghe cutanee. Segni di infezione: Pelle molto arrossata, calda al tatto, gonfiore, o se si notano pus o altre secrezioni. Inoltre, attenzione a questi segni che possono indicare condizioni associate: Prurito e disagio: Se il bambino sembra irritato dalla condizione, gratta spesso la zona interessata. Pelle eccezionalmente secca o infiammata: Potrebbe essere segno di eczema o di altre condizioni dermatologiche che richiedono trattamento specifico. Reazioni allergiche: Se si sospetta che la crosta lattea possa essere legata a reazioni allergiche, soprattutto se ci sono altri sintomi come problemi digestivi o eruzioni cutanee in altre parti del corpo. Consultare un professionista sanitario può offrire tranquillità e garantire che il trattamento adottato sia adeguato e sicuro. Il pediatra può valutare la condizione del neonato e, se necessario, prescrivere trattamenti specifici o raccomandare la consultazione con un dermatologo pediatrico. In ogni caso, la salute e il benessere del bambino sono sempre la priorità. Rimane la domanda: crosta lattea neonati come toglierla? Concludiamo il nostro approfondimento con alcune considerazioni finali per aiutarti a gestire al meglio questa condizione. La crosta lattea è una condizione comune tra i neonati, caratterizzata da squame sul cuoio capelluto, che, sebbene possa sembrare preoccupante, è per lo più innocua e gestibile con cure adeguate. La chiave per affrontare efficacemente questa condizione include l'adozione di misure di igiene dolce, l'uso di rimedi naturali come olio d'oliva e aloe vera per ammorbidire le squame, e il mantenimento di una routine regolare di pulizia. È importante evitare prodotti aggressivi o trattamenti che potrebbero irritare ulteriormente la pelle delicata del bambino. Inoltre, è cruciale consultare un medico in caso di persistenza dei sintomi, segni di infezione o altre preoccupazioni. Incoraggiamo i genitori a gestire la crosta lattea con pazienza e a ricordare che, con le cure appropriate, questa è una fase temporanea nello sviluppo del neonato.    Dì addio alla crosta lattea con la natura dalla tua parte. Bubble & Co offre prodotti bio esclusivi per la cura delicata del tuo neonato. Esplora la nostra gamma e scegli la gentilezza di madre natura.
STANCA DI CAMBIARE BODY NEONATO OGNI 3 MESI?

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STANCA DI CAMBIARE BODY NEONATO OGNI 3 MESI?

il set 10 2019
Quando ho sentito parlare per la prima volta di un body neonato 0-36 mesi sono rimasta sorpresa. Com’è possibile che lo stesso body sia in grado di vestire sia neonati di pochi mesi che bambini di 2-3 anni con fisici molto diversi? Ebbene, ho scoperto che un brevetto tutto italiano dell’azienda emiliana Colpharma è in grado di risolvere uno dei principali crucci delle neomamme: correre dietro allo sviluppo fisico del proprio bimbo senza dover ogni 2-3 mesi sostituire la taglia dei body! Questi fantastici body si adattano perfettamente alla forma del corpo del bambino grazie alla super elasticità poi, con un semplice lavaggio in lavatrice tornano alla loro dimensione iniziale, pronti per essere riutilizzati magari anche da un altro figlio di età diversa. Il body hanno una vestibilità di base di 0 mesi, cioè di 50 cm, ma quando vengono tirati raggiungono una vestibilità di 3 anni, pari a 98 cm. Ho subito intuito che per garantire elevata elasticità avessero impiegato dei tessuti tecnici, poco traspiranti e magari irritanti per la pelle. Invece, quando ho potuto esaminarli da vicino sono rimasta sorpresa nel vedere che sono morbidi e per nulla sintetici. Infatti, ho scoperto che sono realizzati in 95% cotone e 5% elastan e garantiti dalla certificazione OEKO-TEX® Standard 100 che esclude la presenza di sostanze nocive. Questi body neonato 0-36 mesi sono stati realizzati con lo scopo di durare dalla nascita del neonato sino al momento in cui smetterà di usare il pannolino. Pertanto, sono stati impiegati materiali di ottima qualità e accuratamente lavorati per essere estremamente robusti e resistenti. Resistenti all’usura ed agli attacchi degli acidi della pipì e della popò. Leggendo la scheda tecnica ho percepito che nella progettazione abbiano considerato tutti gli aspetti più critici relativi alla vestibilità. Le cuciture elastiche permettono al body di adattarsi alla forma del corpo del bambino ed ai suoi movimenti. La sgambatura è stata studiata con grande attenzione per evitare di comprimere la gambina del bimbo ma al tempo stesso coprire il pannolino, anche di grandi dimensioni come quelli lavabili. Mentre, i disegni vengono applicati con una stampa serigrafica ad alta qualità in modo da garantire colori sempre vivaci, resistenti alla luce ed ai lavaggi frequenti, nonché garantirne la forma anche quando i body sono estesi al massimo. I body neonato 0-36 mesi sono facili da indossare grazie alla comoda scollatura a girocollo (come quella delle magliette per intenderci) che permette un facile inserimento della testa delicata del bambino (anche di quelle di dimensioni più grandi) semplicemente allargando il passaggio. Così si evitano le scomode ed antiestetiche scollature tradizionali con bottoncini, scolli all’americana o a portafogli. Se consideriamo, poi, l’aspetto economico sono imbattibili. Basta pensare che un body monotaglia veste un bimbo da 0 a 36 mesi con un’unica taglia, contrariamente ai body tradizionali delle migliori marche che per coprire la rapida crescita del bimbo da 0 a 36 mesi richiedono circa 9 taglie.Verifica tu stessa: dividi per 9 il prezzo del body 0-36 mesi, poi raffrontalo al prezzo dei body tradizionali. Un body monotaglia, che sostituisce 9 body tradizionali, è senza dubbio un body ecologico perché diminuendo la quantità di body utilizzati per ogni bimbo si riduce l’impatto ambientale necessario per produrli, limitando l’utilizzo di energia, il consumo e l’inquinamento delle acque, ecc… Non so voi, ma io do molta importanza al fattore ecologico perché vorrei lasciare a mio figlio un mondo migliore! È indubbio, che un body taglia unica 0-36 mesi pratico, facile da indossare, comodo, super elastico, resistente ed economico sia l’indumento perfetto che ogni mamma vorrebbe far indossare al proprio bimbo. Io stessa, come mamma, ho verificato tutti i miei dubbi, l’ho utilizzato con il mio bambino ed adesso mi sento di consigliarlo alle mamme del mio blog. Guarda tu stessa la collezione che ho scelto di inserire, utilizzabile in tutte le stagioni e ricca di simpatici ed originali animaletti che riempiono di fantasia il mondo del tuo bimbo! Clicca qui
I PANNOLINI LAVABILI: COME FUNZIONANO E OPINIONI

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I PANNOLINI LAVABILI: COME FUNZIONANO E OPINIONI

il ago 30 2019
E' finalmente arrivato il nostro amato pargoletto e per lui vorremmo il meglio, proteggerlo dai pericoli e preservare l'ambiente perchè sarà li che il piccolo vivrà il suo futuro. La scelta dei pannolini da utilizzare è solo uno delle scelte che ogni genitore compie per garantire la sicurezza del proprio bambino. Non tutti sanno che i pannolini usa e getta oltre ad inquinare, essendo prodotti non biodegradabili, sono pericolosi poichè contengono al loro interno sostanze chimiche non facilmente identificabili. Scegliere pannolini lavabili è sicuramente una scelta in contro tendenza, che può apparire impegnativa, ma che permette di ottenere una serie di benefici. Benefici per la salute I materiali utilizzati non contengono elementi chimici nocivi come cloro, fragranze e tracce di dioxina. Non causano prurito al sederino del bambino poichè traspiranti. Favoriscolo lo spannolinamento, poichè il bambino sentirà nei primi minuti il fastidio del pannolino bagnato (che nei pannolini usa e getta non avviene per la presenza del gel Sap di origine non vegetale e causerà ritardo nello spannolinamento). Estremamente comodi per la presenza di elastici che permette di adattarli alle dimensioni dei bambino e di entrare in contatto solo con materiali asciutti e morbidi. Comodità Facili da indossare, grazie al sistema a bottoncini. Facili da lavare, puoi metterli in lavatrice con gli altri panni sporchi. Eco-fiendly L'utilizzo dei pannolini lavabili nei primi 2 anni di vita del bambino previene l'impiego di circa 6000 pannolini usa e getta che saranno buttati nelle discariche producendo tonnellate di rifiuti. Economici Considerando l'impiego di circa 8 pannolini usa e getta al giorno, cioè di 240 pannolini al mese ed il costo di un pannolino pari a € 0,39 (tipo Pampers). In un mese ci sarebbe una spesa di circa 94€ ed in 2 anni la spesa sarebbe di € 2.256. Inoltre, bisogna considerare che i bambini che usano i pannolini usa e getta probabilmente inizieranno più tardi dei 2 anni il training per lo spannolinamento, con un costo aggiuntivo per il periodo eccedente. Mentre se utilizziamo in 2 anni solo pannolini di stoffa lavabili sarebbero necessari da 12 a 18 pannolini con una spesa totale di € 384. A questo va aggiunto il costo del detersivo biologico per la lavatrice ed i maggiori e frequenti lavaggi stimabili in € 10 al mese per un totale di € 240. Quindi con una spesa totale nei 2 anni di € 624. Si avrebbe così un risparmio totale di più di € 1600. Non dimentichiamo, infine, che nel caso di un secondo figlio si possono utilizzare gli stessi pannolini così da riutilizzare l'investimento iniziale e risparmiare ancora di più. Come funzionano i pannolini lavabili? I pannolini lavabili pocket possono essere utilizzati con: - inserti lavabili che andranno messi in lavatrice e asciugati oppure con - inserti usa e getta per speciali occasioni (viaggi, con i nonni o la baby sitter) da buttare nella spazzatura dopo l'uso Come si usano i pannolini lavabili? Prima dell'uso è necessario lavare sia i pannolini che gli inserti lavabili in acqua fredda (non più di 40 gradi). In caso di liquidi, si estrae l'inserto bagnato dalla tasca utilizzando l'apposita aletta, senza toccarlo con le mani, e lo si mette tra i panni da lavare. In caso di solidi, si estrae l'inserto scaricando i residui nel water, magari utilizzando uno spazzolino apposito, e si mette il tutto tra i panni da lavare. Tutte le macchie si dissolveranno con il lavaggio a meno che non lo si tenga troppi giorni prima di lavarlo. Lavare il pannolino al rovescio in acquua fredda (massimo 40 gradi) preferibilemente con detersivi eco-friendly (quelli biologici per intenderci). Non usare candeggina, ammorbidenti e sbiancanti (che ostruiscono i pori dei tessuti) per il corretto funzionamento del pannolino. Utilizzare creme per il cambio o per gli arrossamenti della pelle solo con inserti usa e getta. Quanti pannolini lavabili servono per iniziare? Suggeriamo di utilizzare i pannolini lavabili sin dalla nascita o quando il genitore si sente pronto. Serviranno da 12 a 18 pannolini se si utilizza quotidianamente lavatrice ed asciugatrice. Se, invece, si preferisce accumularli, lavarli in un secondo momento ed asciugarli all'aria, serviranno da 24 a 36 pannolini. Inserti riutilizzabili o inserti usa e getta quali utilizzare? Gli inserti riutilizzabili sono realizzati all'esterno in morbido mirco pile e all'interno in micro spugna super assorbente. Possono essere inseriti nella tasca o messi direttamente a contatto con la pelle. Dopo i 4 mesi e 1/2 o di notte, è preferibile utilizzare 2 inserti. Si consiglia di non utilizzare creme per evitare che i fori del tessuto vengano chiusi e non siano più traspiranti ed altamente assorbenti. Gli inserti usa e getta vanno utilizzati in occasioni speciali, poichè sono una soluzione semplice e veloce, come per viaggi o quando si lasciano dai nonni o dalla baby sitter. Oppure quando hai la necessità di utilizzare delle creme per arrossamenti della pelle o di altro tipo in modo da evitare di ostruire i pori degli inserti riutilizzabili o i tessuti del pannolino. Guarda la collezione di pannolini lavabili che Neneshop ha selezionato per te clicca qui.
SCUOLA MATERNA: NELLO ZAINETTO COSA CI METTO? QUALCHE IDEA SU COSA ACQUISTARE PRIMA DELL'INIZIO DELLA SCUOLA

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SCUOLA MATERNA: NELLO ZAINETTO COSA CI METTO? QUALCHE IDEA SU COSA ACQUISTARE PRIMA DELL'INIZIO DELLA SCUOLA

il lug 18 2019
La prima parola, i primi passi, il primo giorno di scuola. Ogni nuova esperienza è una grande emozione e una meravigliosa avventura sia per i bambini che per noi mamme, quando poi lo step è importante come l'ingresso nel mondo scolastico, si cerca di fare il possibile perché i piccoli lo affrontino con la massima gioia e serenità.Ecco allora che l'imminente preoccupazione di un buon genitore è acquistare tutto l'occorrente per il proprio cucciolo ma, se il "corredo" per le elementari è di facile intuizione, nella lista della spesa per la Scuola Materna si rischia spesso di dimenticare qualche voce molto importante. E' per questo che abbiamo stilato un piccolo vademecum per le neomamme che si trovano a portare i bimbi alla materna per la prima volta. Indipendentemente dalla struttura, il corredo di base richiesto da scuola materna e asilo è composto da uno zaino non eccessivamente grande e due grembiuli per poter permettere al bambino di dipingere senza sporcarsi troppo. Se il vostro bambino pranza all’interno della struttura, vi consigliamo di mettere all’interno del suo zainetto almeno un paio di bavaglini e di ricordarsi di cambiarli ogni giorno. Anche se il bambino non dovesse mangiare all’asilo, vi consigliamo di inserire nello zainetto almeno un bavaglino, per evitare che si sporchi durante la merenda. All’interno dello zaino non devono mai mancare i fazzoletti per il naso, le salviette umide e un sacchetto contenente un cambio di emergenza. Il cambio deve essere composto da calzini, mutande, pannolino, maglietta e pantaloni. Un altro elemento fondamentale che non può mancare nel corredo per la scuola materna è senza dubbio il kit per l’igiene personale composto da spazzolino, dentifricio, sapone per le mani e un asciugamano. Prima di acquistare materiale di cancelleria come astucci, pennarelli, colla, forbicine o altro attendete le indicazioni delle maestre che vi prepareranno una lista in base alle attività che hanno programmato di svolgere durante l’anno in modo da evitare inutili acquisti. Vi consigliamo, invece, prima di portare tutto il materiale a scuola, di scrivere il nome del bambino su ogni oggetto, in modo che possa essere facilmente riconoscibile. Per farlo potete utilizzare pennarelli indelebili o etichette o ricami (su grembiuli, sacche, bavette o tovagliette per la merenda). Buon anno scolastico!
Mussola per neonato: A cosa serve e come avvolgerlo

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Mussola per neonato: A cosa serve e come avvolgerlo

il mar 05 2019
Diventare mamma significa scoprire ogni giorno piccoli segreti che rendono la cura del tuo bambino più semplice. Tra gli accessori indispensabili fin dai primi giorni di vita c’è la mussola, un tessuto leggero e traspirante che si presta a moltissimi utilizzi.  Se non la conosci e vuoi capire perché sia così amata, Nenè Shop Online ti guiderà alla scoperta di tutto ciò che c’è da sapere su questo tessuto speciale, pratico e prezioso per la routine quotidiana con il tuo bebè e come mai diventerà il tuo alleato inseparabile. Cos’è la mussola e perché è perfetta per i neonati Avvolgere il neonato in una mussola è una pratica antica, le testimonianze più antiche risalgono al 4.000 a.C, che offre numerosi benefici. Ricrea la sensazione del grembo materno. Il piccolo si sente protetto e lo invoglia a un sonno più sereno,  La mussola, soffice e ariosa, si distingue per la sua trama leggera e delicata.  Spesso realizzata in cotone o bambù è morbidissima, non irrita, ideale per la pelle dei neonati. A differenza di materiali più pesanti o sintetici, lascia passare l’aria e previene il surriscaldamento, un aspetto essenziale nei primi mesi di vita, quando il neonato fatica a regolare la temperatura corporea. Scegliere una mussola di qualità, magari in cotone biologico, garantisce sicurezza e morbidezza nel tempo, anche dopo numerosi lavaggi. Non è solo un semplice telo, ma un vero e proprio alleato quotidiano. Ideale per i primi mesi di vita di un bimbo, contribuisce a creare un ambiente rilassante e accogliente. Come usare la mussola nella vita quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la mussola si rivela incredibilmente versatile. Avvolgere il bambino con questo tessuto lo aiuta a sentirsi protetto, favorendo un sonno più tranquillo. Questa tecnica, nota come "swaddling", in italiano tradotto come "fasciare, è particolarmente utile nei primi mesi, quando i neonati tendono a svegliarsi facilmente a causa dei movimenti involontari.  Avvolgendo il neonato, lo si aiuta a conciliare il sonno, soprattutto quando è agitato. Ma la sua utilità non si ferma al momento della nanna. Può trasformarsi in una copertina leggera per le giornate più calde, un morbido asciugamano dopo il bagnetto o un pratico telo per il cambio fuori casa.  Durante l’allattamento, è perfetta per proteggere i vestiti dai rigurgiti o per offrire maggiore discrezione in luoghi pubblici. Se sei fuori con il passeggino, puoi usarla come protezione dal sole o dal vento senza togliere l’aria al piccolo. Grazie alla sua praticità e irrinunciabile utilità, è un accessorio che non può mancare nella borsa del cambio, pronto ad aiutarti in qualsiasi situazione. Non c'è limite a quante cose si possono fare con le mussole, ecco perché sono un must-have!   Come avvolgere il neonato in modo sicuro:   1.  Stendi la mussola su una superficie piana. 2.  Piega l'angolo superiore verso il centro. 3.  Posizionate il bambino sopra, con le spalle all'altezza della piega. 4.  Portate un angolo laterale sopra il braccio del bambino e infilatelo sotto la schiena, fissandolo senza stringere troppo. 5.  Piegate l'angolo inferiore verso l'alto e infilatelo sotto le spalle del bambino. 6.  Portate l'ultimo angolo laterale sopra l'altro braccio e fissatelo. Assicuratevi che il bambino possa muovere le gambe liberamente. Assicuratevi sempre che le anche del bambino abbiano abbastanza spazio per muoversi liberamente. Troppo stretto può sviluppare problemi alle anche. Come scegliere la mussola giusta Quando scegli una mussola, è importante fare attenzione alla qualità del tessuto e alla composizione. Deve essere priva di sostanze chimiche nocive per garantire il massimo comfort e sicurezza. Controlla che l’articolo sia certificato secondo gli standard di sicurezza per gli accessori destinati ai neonati.  Anche la dimensione gioca un ruolo fondamentale. Le versioni più piccole sono perfette per pulire il viso del neonato dopo la pappa, più grandi permettono di fasciare il bambino e puoi adoperarle anche come copertine leggere. Avere mussole di diverse misure permette di affrontare qualsiasi esigenza con praticità. Un altro aspetto da considerare è la resistenza nel tempo. Una buona mussola rimane morbida anche dopo numerosi lavaggi e mantiene la sua capacità di assorbire l’umidità.  Cura e manutenzione della mussola Nonostante la sua leggerezza, la mussola è un tessuto resistente e facile da mantenere. Si può lavare in lavatrice con un ciclo delicato, utilizzando un detergente adatto alla pelle sensibile dei neonati. Per preservarne la qualità, è preferibile lasciarla asciugare all’aria aperta, evitando temperature troppo alte in asciugatrice. Con ogni lavaggio diventa ancora più soffice, offrendo sempre il massimo comfort al tuo piccolo. Anche se non necessita di stiratura, può essere passata con un ferro a bassa temperatura. Scegli tra tantissime versioni: cotone, bambù, singole o in set. Nessuna ti deluderà! Un accessorio indispensabile per ogni mamma Nel mondo della maternità, esistono molti prodotti che sembrano indispensabili, ma pochi si rivelano veramente utili nel tempo. La mussola è una di quelle scelte che non deludono mai. Pratica, versatile e delicata sulla pelle, si adatta a tantissime situazioni quotidiane crescendo con te e con il tuo bambino. Non è utile solo nei primi mesi, ma può accompagnarti nel tempo come copertina leggera da tenere sempre a portata di mano o come telo da usare nelle uscite fuori casa. Se ancora non l’hai provata, scoprila su Nené Shop Online e aggiungi la mussola al corredino, sarà una delle scelte migliori e non potrai più farne a meno.
GIOCHI PER NEONATI E BAMBINI: GIOCARE PER CRESCERE

Neonati e bambini

GIOCHI PER NEONATI E BAMBINI: GIOCARE PER CRESCERE

il feb 08 2019
Fin dai primi mesi di vita, giocare aiuta il tuo piccolo a scoprire sé stesso, il mondo che lo circonda ed a creare una relazione con te. Il processo evolutivo del bambino è fortemente influenzato dagli stimoli e dalle sollecitazioni che provengono dall’ambiente. Anche divertirsi insieme a mamma e papà è importante, perché permette al piccolo di imparare imitando le loro azioni, con effetti utili allo sviluppo motorio ma anche alla consapevolezza di sé e all’autostima.   L’interazione del bambino nei primi mesi di vita Appena nato è attratto dal viso materno e dai colori brillanti. A 2 mesi comprende la relazione movimento-rumore, a 3 afferra e muove gli oggetti. A 5 ha già il suo oggetto di transizione. A 6-7 mesi inizia a comprendere che gli oggetti esistono anche se non si vedono. A 9 mesi afferra, tocca e “assaggia” tutto ciò che vede. Esistono diversi tipi di giocattoli per neonati sul mercato, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico dello sviluppo del bambino e quindi adatto all’età del tuo piccolo.   Giocattoli per neonati, proposte adatte a ogni età Tra le tante attività, quale scegliere per il tuo piccolo? Dal terzo mese puoi farlo giocare con stoffe e carte luccicanti, da stropicciare o da strappare, con materiali caldi o freddi o sonagli che fanno rumore. A 5-6 mesi puoi offrirgli il suo primo peluche, e d’ora in poi il neonato potrà dedicarsi ai primi giocattoli multisensoriali per bambini o a quelli d’azione. Da non dimenticare, per i più piccoli, anche i giochi per passeggino, una sana distrazione quando si porta il bambino a spasso in città o al parco.   Giochi per bambini che crescono: movimento…e non solo A partire dal 2° anno di vita il tuo bambino inizierà a conoscere anche l’attività motoria, correndo, saltando, lanciando e imparando a stare in equilibrio. Il movimento migliora la motricità, affina la coordinazione e favorisce l’equilibrio. Nascondersi, calciare la palla, saltare su un piede o mirare ai birilli: le attività sono infinite. Alternati a divertimenti più tranquilli, come giochi in scatola, da condividere in famiglia, sono la base per una crescita armoniosa.   Giocare si…ma in sicurezza Acquistare il giocattolo adatto all’età del tuo bambino, oltre a fornirgli stimoli coerenti con la sua fase di crescita, permette di evitare di correre dei rischi per la sua salute. Evita pertanto di far giocare il tuo bambino con meno di 3 anni con giocattoli studiati per bambini di età maggiore poiché potrebbero staccarsi dei pezzi più piccoli ed essere ingeriti. I principali rischi: Rischi di soffocamento/strangolamento dovuti alla presenza di piccole parti o lacci, non devono avere parti appuntite o taglienti, scegliere materiali resistenti, non mettere i peluche nel lettino. Presenza di sostanze chimiche pericolose (piombo, cromo, altri materiali pesanti): scegliere materiali atossici, non infiammabili e in fibre naturali. Controlla i cosmetici e la bigiotteria per bambini e la provenienza di colori e pastelli. Rischio acustico: controlla armi giocattolo, fischietti, sirene bicicletta, strumenti musicali. Rischio di infezioni: attenzione ai giocattoli contenenti liquidi (ad esempio bolle di sapone) Controlla sempre che sul giocattolo sia presente un marchi di sicurezza IMQ, CE, «Giocattoli Sicuri» dell’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli. E presta attenzione alle truffe.  Neneshop ha a cuore il tuo bambino per cui ha selezionato con cura le linee di giocattoli in vendita nel suo store, scegliendo aziende che impiegano materiali naturali ed ecosostenibili (caucciù, legno, imbottiture con materiali riciclati,ecc..). Guarda la collezione dei giocattoli per bambini da 0 a 3 anni.  
IL BAGNETTO DEL NEONATO: COME E QUANDO FARLO

Neonati e bambini

IL BAGNETTO DEL NEONATO: COME E QUANDO FARLO

il apr 09 2018
Il primo bagnetto è un momento molto delicato per i neo-genitori, perché, anche se la puericultrice ci ha spiegato come fare o si è letto tanto su libri o su internet, quando ci si ritrova in casa emergono mille paure, tra cui quella di far male al piccolo. Ci si chiede quali prodotti usare e quale sia la temperatura più adatta: una cosa è certa, con la pratica si diventa più esperti e si garantisce al bebè benessere e pulizia. Con il passare dei mesi poi, il momento del bagnetto, diventa per il bambino un momento di gioco e divertimento. La sua vaschetta si riempirà di animaletti colorati, paperelle gialle, palline e contenitori di ogni genere da riempire e svuotare. Quando effettuare il primo bagnetto? Per effettuare il primo bagnetto bisogna attendere la così detta caduta del moncone che avverrà circa 10 giorni dopo la nascita. Solo quando la ferita dell’ombelico sarà ben rimarginata si potrà procedere. E nel frattempo cosa fare? Come curare l’igiene del proprio piccolo? E’ sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di crema latte da passare delicatamente su tutta la pelle, testolina inclusa.   Come effettuare il bagnetto al neonato? Momento ideale per il bagnetto è prima del pasto serale. Di sicuro sono banditi, i saponi aggressivi e con parabeni, che possono rallentare la maturazione della pelle. Si raccomanda di preferire amido di riso, olio di mandorle dolci oppure linee di prodotti dedicate ai neonati (a questo proposito puoi provare il nostro delicatissimo bagnoschiuma biologico “Bagnetto e poi a nanna”) Bisogna prestare attenzione alla temperatura, che non deve mai superare in bacinella i 36-37 gradi (test del gomito o termometro). Questo vale anche per la stanza, che non deve avere spifferi e mantenere una temperatura costante di 22-23 gradi. Il bambino va sostenuto con un braccio, preferibilmente il sinistro; la mano destra va, invece, utilizzata per detergere e sciacquare. La durata del bagnetto può arrivare anche ai 15 minuti: il piccolo va immerso in acqua fino al collo e una volta fuori, va subito avvolto in un asciugamano appositamente riscaldato. È importante asciugare e tamponare con cura le pieghe della pelle, evitando che rimangano umide. Al termine non è necessario cospargerlo di talco o crema idratante. Ma farlo permetterà al bambino di avere un momento di intimità con la mamma, nel quale potrà prendere coscienza del proprio corpo, rilassarsi e quindi migliorare la qualità del sonno. Insomma, aiuta i piccoli a sentirsi bene con se stessi. Ora il tuo bimbo è pronto per la sua pappa o per la nanna!